CAIRN XPLORER RESCUE CON TECNOLOGIA MIPS

Il nuovo casco Cairn Xplorer Rescue è dotato di tecnologia MIPS, vediamo insieme di cosa si tratta.

I normali caschi riescono a proteggere in maniera ottimale la testa da impatti e urti, ma non riescono a ridurre i danni da scuotimento e da urti rotazionali. Questi infatti provocano lesioni difficili da contenere e curare.

Negli anni ‘90 il neurochirurgo svedese Hans von Holst e il ricercatore Peter Halldin progettarono un sistema in grado di proteggere il cervello dai traumi rotazionali delle cadute. L’idea risolutiva fu quella di prendere in considerazione anche gli impatti angolari (e non solo quelli perpendicolari) che andavano a scuotere la testa durante un caduta. Holst e Halldin misero a punto un sistema che riduceva le forze rotazionali e si strutturava tramite un layers a basso attrito posizionato sopra l’imbottitura che rendeva il casco leggermente mobile. In questo modo le forza angolari erano dissipate.

Oggi l’azienda MIPS (Multi-Directional Impact Protection System) progetta caschi per qualsiasi tipo di esigenza e sport, compresi caschi da mountain bike, sci e snowboard per proteggere gli amanti delle emozioni sulle montagne.

Come funziona

I caschi con tecnologia MIPS sono composti da:

– una calotta in poliestere espanso

– una calotta a basso attrito

– un sistema di fissaggio con elastometri che si tende per consentire alla calotta in poliestere di ruotare intorno alla testa in modo indipendente di un paio di millimetri. In questo modo la forza di rotazione trasmessa al cervello si riduce notevolmente scendendo sotto la soglia capace di generare pericolose lesioni.

Nel nostro settore è chi è sottoposto maggiormente a questi urti sono i freerider. Per questo Cairn ha messo a punto il casco Xplorer Rescue capace di proteggere nel modo migliore chiunque scelga le emozioni in montagna sulle due ruote.

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